Il blog bicistorie è temporaneamente sospeso

A causa dei soverchianti impegni di uno degli autori e della soverchiante pigrazia dell’altro, il blog è temporanemente sospeso.

Speriamo che arrivino presto tempi migliori sia per il blog quanto per il ciclismo professionistico, che versa in grave crisi.

 Su questo aspetto si potrebbe dire molto, soprattutto perchè giornali e istituzioni hanno secondo me una visione al contempo romantica e ipocrita della lotta al doping.

Spero di poter scrivere qualcosa di compiuto al riguardo quanto prima.

Nel frattempo ringraziamo i nostri lettori che sono finiti per caso su questo blog e magari sono tornati senza trovare aggiornamenti.

A presto.

M.

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse

Parigi-Nizza, una corsa locale?

L’UCI ha recentemente declassato la Parigi-Nizza a corsa di rilevanza nazionale, vietando di fatto alle grandi squadre del pro-tour di parteciparvi.

Per ora sembra che solo la Milram, tra le squadre pro-tour che erano decise a partecipare alla competizione, abbia ceduto al diktat dell’UCI.

Non sappiamo quali conseguenze avranno la disobbedienza di Rabobank, Gerolsteiner, Cofidis, Française des Jeux, T-Mobile e Boygues Telecom, ma certo la stagione ciclistica si apre sotto il segno di roventi polemiche.

Non si capisce quale possa essere la ragione (salvo tirare in ballo il dio denaro) che ha spinto l’UCI a declassare la storica corsa transalpina per privilegiare nuove competizioni di rango ben inferiore.

Quanti rospi dovranno ingoiare gli appassionati?

1 commento

Archiviato sotto Corse

Braccio di ferro tra UCI e Grandi Giri!

Continuano le schermaglie, ma anche le sfide aperte, tra la federezione internazionale che promuove il pro-tour e i grandi giri (Giro, Tour e Vuelta) in relazione al diritto dovere di partecipazione delle squadre pro-tour.

Al momento è proprio il Giro d’Italia che non ha ancora confermato la partecipazione di tutte le squadre che teoricamente sarebbero ammesse di diritto e non ha ufficializzato la lista delle wild card.

Personalmente ritengo che non siano le grandi squadre a fare i giri, ma i grandi ciclisti. Quindi è perfettamente inutile avere le venti migliori squadre del mondo se poi mandano al Giro dei neoprò o delle mezze figure mentre i campioni stanno a casa.

1 commento

Archiviato sotto Corse

Loddo fa cinquina! E Bennati vince.

Continuano i successi dei nostri velocisti, a testimonianza che il predominio assoluto di Petacchi quest’anno e minnacciato da una serie di potenziali rivali.

Che poi questi riescano davvero a mettere la propria ruota davanti a quella dello spezzino è tutta da vedere, ma le speranza di sfide all’ultima curva ci sono. Speriamo solo che questo non si traduca in problemi di sicurezza per gli atleti.

Loddo ha fatto cinque in Malesia. Alberto, la tigre è ancora viva!

Bennati vince al Giro del Mediterraneo uno sprint a ranghi ridotti battendo Petito e un redivivo Astarloa. Le cadute hanno condizionato la gara, ma la volata perentoria è di ottimo auspicio.

Nel finale Ballan ha lanciato il compagno di squadra, la Lampre, alla vittoria. Ballan è uno dei miei favoriti per il Nord, dopo il sontuoso debutto del 2006.

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse

Considerazioni sul ciclismo e sul calcio…

I recenti eventi di Catania, tragicamente prevedibili e previsti,  mettono in luce quanto fragile sia il mondo dello sport nei confronti delle tendenze della società attuale. Per gli appassionati di ciclismo questo si traduce in un timore.

Il ciclismo su strada, per sua natura, è naturalmente potenzialmente esposto alle intemperanze del pubblico. Dobbiamo ringraziare la civiltà degli appassionati di questo sport se finora, parlando del ciclismo moderno, i problemi sono stati assolutamente marginali. C’è stato il caso di uno sconsiderato che si è messo in mezzo alla strada al passaggio del gruppo del Giro; c’è stato qualche battibeccco fra Belli e i tifosi di Simoni qualche anno fa, qualche scontro fortuito, qualche manata. Cose da poco fin’ora. Ma la preoccupazione c’è perchè il contatto diretto tra gli atleti e il pubblico rende fragile qualsiasi contromisura.

E’ vero che per fortuna stiamo parlando di ipotesi, sono ipotesi che vengono spontanee quando si vede per quali futili motivi oggi si uccide.

Al di là dell’importanza sociale data al calcio in Italia, il numero dei tifosi e il concentrarsi di folle molto più elevato, viene da chiedersi quale altra differenza tra i due movimenti possa giustificare una così diversa entità del problema.

Una possibile differenza potrebbe essere la diversa percenzione dello stadio e delle zone limitrofe rispetto alla “strada”. In effetti la sensazione è che per alcuni la “zona stadio” è percepita come area “fuori dalle regole”, una zona dove sono tollerati comportamente altrimenti considerati allarmanti.

Quindi se un ipotetico “tifoso” di Ivan Basso cominciasse a minacciare di provocare danni fisici il suo rivale Simoni, sarebbe immediatamente segnalato alla forza pubblica in quanto il fatto si svolgerebbe sulla pubblica strada, a maggior ragione se tentasse di passare alle vie di fatto. La strada è un luogo dove i comportamente minacciosi e potenzialmente violenti sono percepiti immediatamente come inconpatibili.

Viceversa le urla e gli ulati allo stadio sembra che facciano colore, ancorà di più, che facciano spettacolo. Tranne che sono poi i prodromi di pestaggi, danneggiamenti e gravi intimidazioni, in un luogo nel quale si pratica una sorta di sospensione della legalità.

W al ciclismo, que viva!

1 commento

Archiviato sotto altri sport, Corse, Mondo delle due ruote

Altri velocisti: Furlan torna alla vittoria e Loddo domina in Malesia

Oltre a Petacchi, partito sottotono quest’anno, lo sprint italiano si presenta con grandi speranze per la nuova stagione.

Non sono però i giovanissimi sprinter, tipo Paride Grillo, a mettersi in mostra ma due atleti non verdissimi che vengono da periodi difficili. In particolare si segnalano Angelo Furlan, reduce da un anno non particolarmente vincente, e Alberto Loddo, che addirittura nel 2006 non ha corso.

Furlan, quest’anno corridore della Credit Agricole, è tornato alla vittoria alla corsa a tappe francese Etoile de Bessèges, precedendo Cavendish e Marzoli.

Loddo sta invece letteralmente dominando il Giro di Malesia vincendo le ultime 4 tappe consecutive e minacciando di vincere anche la quinta. Che voglia diventare la Tigre della Malesia? Battuta scontata per tutti i gli italiani che hanno vinto laggiù.

Loddo ha ringraziato il manager Gianni Savio che lo ha riportato alle corse con la Panaria.

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse

Booooonen! Tre vittorie consecutive, e Petacchi si stacca

 In Qatar il Belga vince ancora mentre lo spezzino subisce il vento forte e si perde nei ventagli. Quanto avevamo detto in merito al livello di preparazione dei due campioni sembra confermato, Tom pensa ad una partenza razzo al Nord, mentre Alessandro, forse, punta al picco di forma al Giro. Vedremo.

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse

Boonen silura Petacchi due volte in Qatar

Al Giro del Qatar tom Boonen batte in volata Alessandro Petacchi per la seconda volta consecutiva, non era mai accaduto!

Differenza di preparazione o Petacchi non si è ancora ripreso dall’infortunio patito nell’ultimo giro d’Italia? Forse entrambe le cose, sicuramente gli obbiettivi dei due atleti sono diversi da che Petacchi dovrebbe fare il giro e Boonen entrare in forma per il Nord. E’ vero però che la Sanremo incombe e se si finesse in volata oggi il Belga sembra decisamente più in palla.

Certo, fare dei ragionamenti il 31 Gennaio forse è prematuro. Vedremo!

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse

L’orgoglio ritrovato

Lunedì 5 febbraio alle ore 21,00 su Raiuno, andrà in onda il film “IL PIRATA-Marco Pantani, l’orgoglio ritrovato”.

In questa fiction, prodotta dalla Ballandi Entertainment per la Rai e diretta da Claudio Bonivento, Marco Pantani avrà il volto e il fisico di Rolando Ravello.

Speriamo che l’attenzione del regista si sia rivolta principalmente al lato sportivo della vicenda personale del nostro Marco,e non indulga eccessivamente in particolari morbosi.

Lascia un commento

Archiviato sotto Mondo delle due ruote

Beloki si ritira a 33 anni

Non si è mai ripreso dalla brutta e assurda caduta nel tour 2003. Era un buon corridore ma non ha fatto in tempo a dimostrare di più.

Lascia un commento

Archiviato sotto Corse